“Il Club è una macchina perfetta, composta di persone,
viva per l amore di umani imperfetti, non di automobili perfette”
(Il Loc)
Alberto Pietro, Funzionario Assicurativo classe 1970. Attivo nel Club Volvo 480 Italia dal 2019. Appassionato di auto d’epoca, modellismo automobilistico statico e fotografia, sono da sempre infatuato della Volvo 480, probabilmente dalla prima volta in cui mi si è palesata davanti agli occhi.
Avendo formato una famiglia da giovane, per una serie di motivazioni concrete sono riuscito ad aggiungerla alla mia collezione solo in occasione del mio 50º compleanno, non senza aver fatto del marchio Volvo un vero stile di vita: in famiglia si sono alternate XC90R, V70, 850 e V40 in vari momenti.
La mia 480 è un esemplare meraviglioso, con un passato speciale alle spalle. È la classica vettura coccolata e poco usata dal proprietario originario, purtroppo venuto a mancare prematuramente. Successivamente è stata trasferita nella splendida Sicilia, nelle mani di un folle amatore (Giuseppe), che l’ha ulteriormente conservata come in una bolla, di fatto non utilizzandola per altri nove anni, custodendola sotto uno strato protettivo di cera professionale e rigorosamente ricoverata al buio.
Nel 2019 sono volato a Palermo per un weekend, con un sorriso irremovibile, e ho trasferito via nave, nella sua attuale e definitiva dimora di Monza, il gioiello che vedete in foto e spesso anche sul web.
Ad oggi posso asserire di essere l’orgoglioso proprietario di una Volvo 480 Turbo 234 White del 1992, con 65.000 km, interno in pelle totale e Targa Oro ASI A2 dal 2022. Il colore bianco è da sempre una costante del mio parco auto, e il passatempo più bello del momento è aggiungere accessori originali introvabili e portarla a spasso per mostrarla il più possibile. Non per gonfiarmi il petto (non serve), ma per far innamorare sempre più persone di questa delizia, che risulta estremamente complicato raccontare e spiegare con le sole parole.
Osservare gli occhi sgranati di chi probabilmente non sa nemmeno che modello sia, e si domanda “Che strano oggetto è questa cosa”, è un divertimento estremo. Provare a tirare un po’ le fila del Club, poi, è diventato nel tempo un passatempo impagabile.
Alberto
Lorenzo, nato nel 1999, appassionato di auto sin da bambino decido di farne (per ora) una professione, con la promessa che la fiamma della passione muti ma non smetta mai di essere viva.
Nasco 3 anni dopo che l’ultima volvo 480 ha lasciato casa madre, vengo a conoscenza del modello in modo casuale, incrociando la mia ricerca di unicità con i miei limiti di budget durante la ricerca di un’auto per tutti i giorni che fosse unica.
Mi puoi incrociate per le strade della Valle d’Aosta sulla mia 480 turbo bianca, riportata in vita nel 2025 dopo più di 20 anni di fermo, trascorsi sotto la polvere ma mai sotto le intemperie.
La guido quotidianamente, ignaro di essere nel 2025 e rivendicando il diritto che la mia prima auto mi susciti un lieve sorriso tutte le mattine. Starà con me finché potrò darle le giuste attenzioni e farle macinare km, scopo per cui é nata. É la mia piccola capsula del tempo, mi permette di esplorare un’epoca precedente alla mia nascita, tutti i giorni, dando un giro di chiave.
Lorenzo
Mi chiamo Giacomo, anche se molti mi conoscono con il mio secondo nome: Fabio. Sono nato a Palermo nel 1969 e fin da bambino ho coltivato una grande passione per le auto. La mia professione è quella di meccanico, ma la curiosità mi ha sempre spinto oltre: mi piace spaziare anche nell’ambito elettrico e idraulico, perché imparare e sperimentare sono parte di me.
Nel 1992 ho iniziato a lavorare in una ex officina Volvo, un centro multibrand specializzato proprio su questo marchio. Fino ad allora avevo avuto poche occasioni di mettere le mani su vetture Volvo, ma lì ho imparato a conoscerle davvero. Non ci è voluto molto perché nascesse una stima profonda per il marchio e, in particolare, un amore speciale per la 480.
Il 30 marzo 1995 è una data che porto nel cuore: acquistai una Volvo 480 ES del 1991, colore 234 White, con 68.000 km e due precedenti proprietari. Era una vettura già seguita e manutenzionata proprio da quell’officina, quindi conoscevo bene la sua storia. Da quel giorno è iniziata una relazione che dura da trent’anni. Oggi la macchina ha 240.000 km all’attivo, sempre sotto il mio controllo meccanico.
È una storia d’amore fatta di cura, passione e ricordi: la mia 480 non è solo un’auto, ma un pezzo della mia vita.
Giacomo Fabio
Valerio Marengo, Dirigente bancario classe 1971. Attivo nel Club Volvo 480 Italia dal 2022. Appassionato di auto e moto d’epoca, possiedo dal 1992 una 480 Turbo black con 125.000 Km all’attivo, interno in pelle totale. Questa macchina appartiene alla famiglia Marengo da sempre: prima usata dai miei genitori poi da me poi messa a riposo su un ponte in garage…insomma nessuno ha mai avuto il coraggio di pronunciare la parola “vendita” e ormai da una decina d’anni è sotto la mia totale gestione per le opportune coccole che una splendida vecchia signora necessita. Iscritta ASI e Club Volvo gli manca solo la targa oro, un obiettivo che è nei miei desideri ma il tempo ahimè è tiranno per cui al momento rimane come sogno nel cassetto. Avere una 480 oggi significa vedere le nuove generazioni che si girano a guardare una macchina che desta la loro attenzione, è vedere le bocche aperte e gli occhi sgranati di intere generazioni sotto i 20 anni che non hanno mai visto un faro ad escursione. Girare in 480 per me è un pò come rivivere le emozioni provate nella mia gioventù a guidare una macchina che è sempre stata oggetto di desiderio e curiosità per gli appassionati del genere e quindi…è come tornare indietro nel tempo, sentire il cuore leggero l’energia dei 20 anni e tutto questo è una ricarica che ti fa stare bene. Un carissimo saluto.
Valerio
Mi chiamo Alessandro Luigi, sono di Sora (FR) e sono nato nel 1965. La passione per le auto e le moto mi accompagna da sempre, trasmessa da mio padre. Nella vita mi occupo di insegne luminose e adesivi, ma nel tempo ho svolto anche altri lavori. Tra il 2019 e il 2020, ad esempio, ho lavorato in un magazzino di autoricambi per auto d’epoca, un’esperienza che ha rafforzato ancora di più il mio legame con il mondo delle vetture storiche.
La mia Volvo 480 Turbo nero metallizzato del 1991 è entrata nella mia vita nel 2000, acquistata in una concessionaria Renault. Era un’auto con 90.000 km e un unico proprietario, un avvocato. All’inizio la usavo quotidianamente, come una normale auto di tutti i giorni. Poi ho capito che non era una vettura qualunque: meritava di essere conservata con cura, perché era davvero speciale.
Oggi, dopo tanti anni, ogni volta che la guardo provo ancora stupore. Non riesco a credere che sia mia, e il legame che ho con lei è fatto di passione, orgoglio e un pizzico di meraviglia che non svanisce mai.
Ale
Impiegato in concessionaria Volvo, classe 1972. Fondatore e Responsabile del club Volvo 480 Italia. Appassionato di auto fin da bambino, in tenera età riceve in regalo una serie di adesivi della gamma Volvo: nasce così una passione che dura da decenni, passione che lo porta con un pizzico di fortuna ad essere assunto in una Concessionaria Volvo nel 1996. Fin da subito la missione è stata di preservare e far conoscere il brand Volvo, unico nel suo genere, in quanto, se vissuto con passione, diventa per molti aspetti anche uno stile di vita. Collabora fin dal 2002 con il Registro Volvo D’Epoca, organizzando Raduni e di supporto tecnico fino a divenire Commissario Tecnico riconosciuto da ASI. Possessore di svariate volvo: 480, 740, 121 Amazon, 240, V70XC, C30, V60. In particolare ha posseduto 4 volvo 480 nei vari allestimenti: Turbo, S, ES.
Paolo di Brescia
Mi chiamo Sandro e vivo a Roma. Nell’agosto del 2022 ho acquistato una Volvo 480, trovata con soli 15.000 km segnati sul tachimetro. Solo qualche mese dopo, sfogliando il libretto delle manutenzioni, ho scoperto che in realtà il contachilometri era stato sostituito a 230.000 km. L’auto proveniva da un unico proprietario ed era rimasta ferma per sei anni.
All’inizio pensavo di sistemarla con un “mega tagliando” e poi venderla. Ma una volta messa in strada e guidata, ho cambiato idea. È silenziosa, filante e soprattutto comoda. Ho affrontato viaggi impegnativi con risultati eccellenti, e ogni volta mi sorprende per la sua capacità di non passare inosservata: spesso la gente si ferma per fotografarla.
Oggi la Volvo è la mia auto di tutti i giorni. In garage custodisco anche una Giulia del ’72 e una Innocenti 950 C del ’68, ma la 480 ha conquistato un posto speciale: è diventata parte della mia quotidianità e della mia passione per le auto d’epoca.
Sandro
Mi chiamo Cristian Saggiorato, sono nato nel 1973. Ho preso la patente nel lontano 1991 e la mia prima auto fu una Uno Turbo i.e. usata. Dopo un paio d’anni decisi di cambiarla con una Peugeot 1900 GTI, sempre usata.
In quegli anni ricordo bene la Volvo 480: ce l’aveva un ragazzo della compagnia, un po’ più grande di me, e un’altra apparteneva al figlio di papà di un paese vicino. Per me era un sogno irraggiungibile, anche usata costava troppo. Ogni tanto andavo a vederne qualcuna, ma alla fine restava solo un desiderio che non potevo permettermi.
Poi, a distanza di trent’anni, praticamente nel 2025, ho avuto un colpo di matto. Ho deciso di togliermi quella soddisfazione che non ero riuscito a concedermi da giovane. E finalmente la Volvo 480 è diventata mia.
Cri
Mi considero fortunato: ho acquistato una Volvo 480 ES del 1986, un vero fenomeno nel panorama automobilistico. È una delle più longeve in Italia, forse persino in Europa, e rappresenta un pezzo di storia che continua a sorprendere.
Il suo design cuneiforme, la trazione anteriore e il motore 1.7 cc raccontano un’epoca di innovazione che non passa mai di moda. Ogni volta che la guido attira sguardi, incuriosisce e conquista con il suo stile unico. Non è soltanto un’auto, ma una testimonianza viva dell’evoluzione tecnologica e stilistica di quegli anni.
Oggi la considero un’eleganza senza tempo, perfetta per collezionisti e appassionati di auto classiche, ma soprattutto per chi sa riconoscere il valore di una vettura che ha saputo resistere al tempo e mantenere intatto il suo fascino.
Giovino di Chieti
Lorenzo, del 1957, ex funzionario di banca ora in quiescenza, nel Club Volvo 480 Italia dal 2019.
Passione per auto e motori, specie d’epoca, che ho da sempre, culminata nel 1979 in occasione del servizio militare di leva in base al singolare incarico avuto di istruttore di scuola guida al corso piloti e conduttori che, una volta acquisita la relativa patente, mi consenti’ di passare l’intero anno tra aula, guide e soprattutto autorimessa per illustrare i mezzi gommati e cingolati di allora a quei militari che in base all’incarico ricevuto di conduttore o di pilota dovevano conseguire a loro volta la patente per condurre tali mezzi.
L’amore per la 480 nasce da lontano: mi ricordo come fosse oggi quando ne rimasi colpito e stupito vedendola per la prima volta, di colore rosso, in zona Duomo a Milano dove Volvo la stava presentando al pubblico; si, stupito da quella che stentavo a credere fosse una Volvo perché così diversa da quelle della stessa casa abituato a vedere.
Così, dopo qualche anno, nel 1989, venuto il momento di acquistare un’altra auto, la misi a confronto con l’Audi 80 coupe’ e la Honda Civic e dopo qualche mese durante i quali ricordo che quasi settimanalmente passavo in concessionaria a vederla e a rivederla mi convinsi, senza nulla togliere alle altre due, che non c’era paragone, che era lei che volevo e la scelsi nella versione turbo e nel colore 306-Metallic Smoke Silver con interni 2423-Grey Multi Col. Velours, fu il regalo di Natale che mi feci quell’anno.
Poi, a seguito di paziente attesa, nel maggio del 1990 finalmente arrivo’ e da allora ne abbiamo fatta tanta di strada e di vita insieme e non ci siamo più separati, perché dalla 480, bella e unica com’è e’ impossibile separarsi, almeno per me così è e così sarà per sempre.
Lory
Alfredo Francesco Dolce, impiegato in una azienda aeronautica, nato nel 2002, cresciuto a pane e macchine fin da piccolo.
Acquisto la mia volvo 480 Turbo 218 Light blue metal ( codice 218) nel 2022 senza certezze del suo funzionamento , scopro poco dopo essere stata la prima macchina di mio padre. La troviamo per caso in una vecchia carrozzeria , mi rimane impressa la sua linea futuristica ed i bellissimi fari pop up. La porto a casa ed inizio ed apprezzarla meglio , eseguo svariati lavori meccanici e di carozzeria per portarla alla sua vecchia gloria. Mi iscrivo al gruppo e subito inizio a vedere macchine stupende e persone fantastiche pronte ad aiutare. Ringrazio ancora oggi mio padre di essersi fermato a dare un occhiata in quella vecchia Carozzeria.
Alfredo
Agostino, geometra da un paio di anni , successivamente ISP. C. Polizia locale di Palermo iscritto al club volvo 480 Italia dal 2009 , collezionista di modellini scala 1/43 – 1/24 – 1/18 – statico e dinamico . Possessore i una meravigliosa volvo 480 turbo , selleria in pelle antenna elettrica e tanto altro – km 160.000 iscritta ASI Registro storico volvo d’epoca – targa oro ASI . Amante di tutto ciò che è motoristico . Acquistata nel 2000 con un terno al lotto giocato a Palermo, da una ragazza , unica proprietaria, ferma da un anno . Al momento mi sto occupando di un restauro parziale di una volvo 240 super polar km 165.000 . Sono stato da sempre interessato al marchio volvo , per i materiali usati , la durata degli stessi , la sicurezza , caratteristica primaria di ogni auto . La passione per questo marchio risale a 30 anni fa , continua a crescere giorno dopo giorno, e la ricerca di ricambi nuovi ed usati da conservare …
Agostino
Guido, classe 1981, sono un ingegnere informatico e mi occupo di digital forensics. Volvista sin da bambino (papà aveva una 740 GLE Turbodiesel e mamma una 345 2.0 GLS), restai folgorato dalla 480 Turbo quando la vidi debuttare nel 1988 nei concessionari e mi ripromisi che da grande ne avrei guidata una. Nel 1998 finalmente il sogno si avvera: convinco mamma a lasciare la 345 per una 480 Turbo 239 steel grey metallic del 1994 con soli 27.000 Km, appartenuta ad un amico di famiglia. Nel 2000, finalmente patentato, prendo pienamente possesso della 480 ed inizio a frequentare il Club Volvo 480 Italia, i primi raduni nazionali e nell’agosto del 2004 partecipo al VROM (Volvo Rendezvous & Owners Meeting) a Göteborg. Da allora ho posseduto altre automobili, soprattutto Volvo (850 AWD, 850 T5, C70 e S80 II serie), ma la 480 è rimasta sempre con me e, dopo un letargo durato dal 2008 al 2023, è tornata a circolare ed a farmi ricordare i migliori anni della mia vita. Ora vorrei trasmettere la mia passione ai miei due figli Danila ed Andrea, che mi aiuteranno a coccolare la vecchia automobile della nonna.
Guido
La mia Volvo 480 Turbo: amore a prima vista… senza averla mai vista. Da anni guardavo annunci di Volvo 480 Turbo.
Sempre lo stesso rituale: ricerche saltuarie, annunci salvati nei preferiti, mille dubbi… e mai il coraggio di fare davvero il passo.Finché un giorno compare un annuncio diverso dagli altri: quattro foto impolverate, quasi anonime, una di quelle auto che molti avrebbero scrollato via. E invece quella macchina mi ha chiamato.
Prima di decidere ho scritto ad Alberto Locati, un appassionato e possessore di 480 Turbo.
Non ci conoscevamo nemmeno, eppure in due minuti mi ha dato la spinta che mi mancava: “Prendila, non te ne pentirai.”
Aveva ragione.
Ho chiamato, fatto tutto a distanza, voltura compresa, e me la sono fatta portare a casa senza averne mai vista una dal vivo.
La prima 480 Turbo che ho visto di persona è stata proprio lei, quando il carro attrezzi l’ha scaricata davanti a casa. Poteva essere un mezzo disastro… oppure il colpo di fulmine. È stata la seconda. Dal primo sguardo ho capito di aver trovato qualcosa di speciale: linee uniche, carattere, dettagli introvabili su altre macchine. Più la scopro, più me ne innamoro. La 480 Turbo non l’ho semplicemente comprata.
È stata lei a trovare me.
Marian
Fabrizio, classe ’68. Sono autista di autobus nel trasporto pubblico di Savona, ormai alle soglie della pensione. Sono appassionato di auto e moto storiche e possiedo una Fiat 1500C del ’67 e una Moto Guzzi Falcone del ’52.
Ho preso la patente nel 1986 e la prima macchina che andai a vedere fu la Volvo 480, appena uscita: sembrava un’astronave rispetto alle altre. Il prezzo, però, era proibitivo per me, e così è rimasta solo un sogno… almeno fino al 2021.
Un giorno un collega mi chiese una mano per spostare alcune cose nel suo garage. Quando aprì la serranda rimasi senza parole: lì dentro c’era una Volvo 480 Turbo! Mi raccontò tutta la storia della macchina, i mille problemi avuti negli anni, e aggiunse che, se avesse trovato qualcuno disposto a prendersene cura, l’avrebbe persino regalata. Dopo pochi giorni, ovviamente, era nel mio garage.
Ora finalmente è in ordine e, dopo averla registrata all’ASI, posso godermi con grande soddisfazione la mia “astronave”.
Fabrizio
Giona, classe 1997, nato con la passione dei motori nel sangue. Da bambino, quella 480 ES nera, parcheggiata fuori dalla scuola materna del paesino di provincia, era come un UFO in mezzo a Golf, Uno, Punto. All’epoca, nei primi anni 2000, era solo una vecchia auto, che capitava di vedere per strada, o nei vecchi quattroruote che mio papà teneva, e che io, divoravo. Sì può proprio dire che io abbia imparato a leggere con quelli.
Le sue linee, il colore (complici i filetti rossi) e altri dettagli, facevano percepire nella mente di un bambino di 4/5 anni come l’auto delle serie “Supercar”. La 480, poi scomparsa prima dal quel parcheggio, poi piano piano dalle strade col passare del tempo, entrò senza volerlo, nella mente, senza pensarci troppo. Quasi come un pensiero ricorrente. Fino a quando, a fine 2017, cercando tra le candidate da affiancare alla già presente BMW 320i E30 di famiglia, riapparse nella mia mente quell’immagine di me a 4/5 anni davanti a quell’auto così “stramba”.
E così, dopo varie ricerche durate mesi, a Maggio 2018 entrò a fare parte della mia vita una Turbo del 1990 (modello 1991), con qualche lavoro da fare ma in buono stato di conservazione, senza sapere in che mondo mi sarei cacciato, senza darci troppo peso. Da allora, quest’auto mi ha accompagnato in mille avventure e, da Luglio 2021, è in compagnia di una splendida GT immatricolata a Febbraio 1995, bisognosa di cure ma funzionante. La mia professione, mi permette anche di curare oltre alle mie, anche altre 480 di questo meraviglioso gruppo fatto non solo di auto, ma anche di persone. E il proprietario di una 480, è sicuramente una persona… Singolare!
Giona Sbalchiero
Qualche settimana fa, in provincia di Trento, ho visto un annuncio per una Volvo 480. Sono un musicista ultrasettantenne e, nonostante l’età, continuo a divertirmi con le “macchinine”. Così ho deciso di contattare il venditore. Conoscevo bene il modello: nel 1993 avevo acquistato nuova una 480 S, con la quale ho percorso tanti chilometri senza mai avere un problema.
Con il tempo, crescendo la famiglia, sono passato a una V70 benzina da 200 cavalli, già il modello stondato. Ma la 480 non l’ho mai dimenticata. Qualche giorno fa sono andato a trovare Giacomo, che mi ha fatto guidare la sua 480 rossa. Dopo appena due o tre chilometri al volante, ho ritrovato la mia vecchia compagna di tanti anni fa.
Oggi possiedo altre auto più moderne e performanti, ma la 480 non è affatto “indietro”: il progetto era ben strutturato, il design unico e la guidabilità ancora sorprendente. Così me la sono portata a casa. Ha solo 85.000 km e qualche piccolo difetto, peccati veniali che entro dicembre avranno soluzione.
Dopo più di trent’anni, questa macchina riesce ancora a farmi battere il cuore. E, a quanto pare, è rosso proprio come lei.
Roberto
Era il 1992 quando entrai per la prima volta in una concessionaria Volvo, con l’idea di curiosare tra le vetture della gamma di allora. Non immaginavo che quel giorno avrei incontrato un’auto capace di conquistarmi per sempre. Davanti a me c’era la Volvo 480 nella versione bicolore Two Tone: fu amore a prima vista. Da quel momento non l’ho più lasciata, neppure per un minuto.
La 480 è un’auto meravigliosa, anche se nel tempo non sono mancati piccoli problemi da affrontare. Con pazienza e passione ho imparato a sistemarli uno dopo l’altro, trasformando ogni riparazione in un modo per conoscerla meglio. Di recente sono riuscito persino a rimettere in funzione il suo ABS, un componente che porta sulle spalle ben 35 anni di storia.
Oggi, come allora, continuo a guardarla con lo stesso entusiasmo: sempre innamorato di lei.
Fiorenzo
Mi chiamo Eugenio Barletta e vivo a Monopoli, in provincia di Bari. Sono il possessore di una Volvo 480 ES del 1987, anche se in realtà l’auto appartiene a mio padre. L’ho usata molto più di lui e da sempre me ne prendo cura come se fosse soltanto mia. Oggi ha ancora soltanto 100.000 chilometri originali.
Fu acquistata usata nel 1989, quando avevo appena 5 anni. Da subito mi entrò nel cuore: non parlavo d’altro e i miei compagni di scuola erano convinti che fosse una Ferrari. A 18 anni è diventata la mia prima auto, e nonostante i suoi 15 anni nel 2002, era ancora moderna e appariscente, proprio come continua a esserlo oggi.
Ora che ho 41 anni, guardo indietro e mi rendo conto che questa macchina ha accompagnato gran parte della mia vita. Sono certo che resterà con me fino alla fine: non è solo un’auto, ma un pezzo della mia storia personale.
Eugenio
Mi chiamo Cristina, ho 66 anni e vivo a Bolzano. Da sempre lavoro nel mondo dell’arte, dell’architettura e del giornalismo, ma una delle passioni che mi accompagna da più tempo è quella per le auto, in particolare per la Volvo 480.
La mia “Esmeralda” è una Turbo del 1992, iscritta ASI. L’ho acquistata nel 2002 e da allora non mi ha mai abbandonata. La carrozzeria è stata rifatta, l’auto è marciante e ancora oggi richiede qualche perfezionamento, ma fa parte del suo fascino: ogni dettaglio da sistemare è un modo per prendersene cura e mantenerla viva.
La passione per la 480 non è nata con l’acquisto, ma molto prima. È una sorta di “follia” che condivido con tanti altri appassionati: un legame che va oltre la meccanica e che trasforma questa vettura in un pezzo di vita, un simbolo di dedizione e amore per un modello unico.
Cris
Ignazio di Binasco ragioniere bancario che negli anni 80 fece il ristoratore insieme ali genitori con ottimi risultati premiato nel 1988 con un regalo di papà e mamma la volvo 480 turbo acquistata a Milano da Autopozzoli. Che dire bello a 26 anni essere notato alla guida di quel coupe’. Conquistai mia moglie nel 90 e dopo il matrimonio con l’arrivo di 2 figli la 480 è stata affiancata da un evergreen Volvo 960 turbo sw. Oggi la bimba ha qualche aspetto che da riassettare e presto sarà abile.
Ignazio
Mi chiamo Gianfranco Tosi, ingegnere in pensione e teatrante ancora in attività. Il design Volvo mi ha affascinato fin dai primi anni Settanta, e nel 1992 ho coronato un sogno acquistando una Volvo 480 Turbo, usata di appena due anni. Da allora le Volvo hanno sempre fatto parte della mia vita: oggi guido una XC90, ma la 480 resta per me un’icona assoluta.
La considero uno di quegli “oggetti perfetti” che superano le mode, attraversano i tempi e continuano a suscitare incanto in chi sa riconoscere l’armonia sublime del suo profilo. Non sono mai riuscito a separarmene, nemmeno quando ho smesso di usarla. Per qualche anno, dopo averla sostituita con una V70, è stata mia moglie a guidarla, percorrendo circa 2.000 km l’anno. Poi, nel 2006, l’ho ritirata dalla circolazione e l’ho custodita in garage, in attesa di restituirle tutta la bellezza della gioventù.
Quest’anno le ho fatto fare un “make up” integrale, sia di carrozzeria che di meccanica. Ora è pronta per l’iscrizione ASI, la reimmatricolazione e, forse, per un nuovo proprietario che sappia innamorarsene come ho fatto io.
Gianfranco
Mi chiamo Davide e sono nato nel 2001. Ho sempre avuto tante passioni, forse più di quante il tempo mi permetta di coltivare. La meccanica e l’elettronica sono quelle che mi accompagnano da più tempo, e da esse derivano la maggior parte dei miei hobby.
A differenza di molti amici del club, non sono cresciuto con il mito Volvo. Fino a qualche anno fa non sapevo nemmeno che la 480 esistesse. L’ho scoperta per caso, cercando auto con fari pop-up, e da quel momento è stato un vero colpo di fulmine.
Così, nell’aprile del 2024, ho deciso di seguire quell’istinto e ho acquistato una Volvo 480 ES grigia del 1991. Ha 155.000 chilometri e due precedenti proprietari alle spalle, ma per me rappresenta molto più di un semplice mezzo: è il simbolo di una passione nata quasi per caso e diventata parte della mia storia.
Davide
Mi chiamo Gianluca Faggioli, ho 49 anni e lavoro come agente di commercio.
La mia storia con Volvo inizia molto prima della mia professione: parte infatti nel 1984, quando in famiglia arrivò la nostra prima Volvo, una 240 D6 berlina. Avevo dieci anni quando, nel 1986, uscì la Volvo 480. Fu davvero amore a prima vista: quelle linee un po’ “a ferro da stiro”, i fari a scomparsa, il lunotto interamente in cristallo e i suoi quattro posti singoli così particolari mi rimasero impressi per sempre.
Il sogno si realizza nel 2006, quando vicino a Bologna trovo la mia 480: un rarissimo esemplare automatico, vera unicità nel mercato italiano. È una 480 ES del 1992, di cui sono con orgoglio il secondo proprietario.
La vettura è dotata praticamente di tutto: interni in pelle, sedili riscaldati, aria condizionata e una dotazione che per l’epoca era davvero avanzata. Negli anni l’ho arricchita con piccoli dettagli che la rendono ancora più speciale: volmetro, casse posteriori, tendalino “automatico”, autoradio originale e vari accorgimenti estetici e funzionali.
Per me la 480 non è solo una macchina: è la mia bambina, un pezzo di storia Volvo che continuo a curare, guidare e far conoscere con entusiasmo.
Gianluca
Sono Niklas di Taormina; nato nel 2001, mi sono sempre piaciute le auto fin da piccolo. Mi piace moltissimo guidare, a prescindere dal tipo di auto; negli ultimi 3 anni ho fatto di questo mio interesse un lavoro diventando autista privato. Dal 2019 (quando presi la patente) al 2025 ho sempre avuto solo Panda di diverse generazioni e motorizzazioni e, dopo 6 anni, inizio a desiderare una seconda auto sportiveggiante da usare nel tempo libero. Inizialmente mi avvicino alla Mazda MX-5, volendo fortemente una macchina coi fanali a scomparsa; fra prezzi alle stelle e difficoltà a cercarla con un setup più confortevole (a/c e tetto rigido), complice un annuncio trovato a caso, mi innamoro di questa 480 Turbo bianca targata Forlì con 190.000km. Ha tutto quello che cerco: fanali a scomparsa, un design decisamente particolare, aria condizionata estremamente efficiente, e 4 posti (veri!) comodissimi da vera auto anni ’80. 7 ore di macchina per andarla a prendere e finalmente é mia! In questi mesi purtroppo non l’ho potuta apprezzare al massimo a causa di una guarnizione della testata bruciata qualche settimana dopo averla portata a casa, per una serie di sfortunate coincidenze. Ma la sto sistemando con calma e ne terrò cura così come hanno fatto i precedenti proprietari, di cui il primo per 28 anni!
La comodità della 480 é divenuta contagiosa; nel giro di pochi mesi mi ha portato a sostituire la Panda con una S80 T5 manuale come auto da tutti i giorni. W la Volvo!
Niklas
Massimo Facco di Padova, anni 52 e dal 1992 impegnato nell’azienda di famiglia che si occupa di lavori pubblici nella realizzazione di impianti di illuminazione stradale. In gioventu’ un amico aveva una Volvo 480 Turbo, mi è sempre piaciuta e quel sogno è rimasto nel cassetto. A dicembre del 2024 vedo per caso l’annuncio di una Volvo 480 in vendita, si accendono ricordi e voglio farmi un regalo. Decido di andarla a vedere, l’ex proprietario è di Udine e appassionato di Volvo 480, già iscritto al gruppo. Ha 2 Volvo e per problemi di spazio ha messo in vendita la 1.7ES con cambio automatico. La provo e mi sembra di tornare indietro nel tempo, anche se ci sono dei lavori da fare decido di acquistarla. Dopo un paio di settimane prendo il treno e vado a Udine per tornare con la “mia” Volvo 480ES bianca, 1.7 con cambio automatico e con 108.000km. È incredibile come ogni volta che la guido c’è una magia che mi smuove emozioni e mi riporta agli anni 90. Mi appassiona darle attenzioni, portarla ai raduni, continuare a mantenerla in forma con lavori di manutenzione carrozzeria, meccanica e abbellirla ancora di più con gli accessori e optional dell’epoca. Che dire, questa Volvo sta’ accendendo una passione che non mi aspettavo. Grazie, chapeau alla Volvo 480.
Massimo
Mi chiamo Danilo, classe 2001. Fin da bambino ho avuto la passione per le auto, trasmessa da mio padre. La mia Volvo 480 Turbo è arrivata quasi per caso: in realtà stavo cercando una Volvo C30 da usare tutti i giorni, ma dopo aver visto qualche inserzione della 480 non ho saputo resistere. Alla fine l’ho acquistata.
L’ho presa a Piacenza e portata in Abruzzo, dove ora sto lavorando con pazienza per riportarla al suo massimo splendore. Ogni intervento è un passo verso la rinascita di un modello che non è solo un’auto, ma un pezzo di storia e di passione.
Danilo
La Volvo 480 è sempre stata il mio sogno da giovane ventenne negli anni ’90. Ricordo ancora il giorno in cui entrai in una concessionaria Volvo per vederne una da vicino: credo ci fosse una versione two tone in salone, bellissima. Portai via qualche dépliant patinato che presto si trasformò in un quadretto appeso in cameretta: un dettaglio dei fari pop-up, un altro dei cerchi Vesa, la silhouette della fiancata Paris Blue… immagini che alimentavano un sogno.
Poi, nel 2010, è arrivata l’occasione di un evento speciale, e con essa un regalo altrettanto speciale. Sotto una pensilina di una cascina nel Pavese, coperta da due dita di polvere, trovai lei: una Volvo 480 Turbo Flame Red, una fine serie che sembrava destinata a finire proprio nelle mie mani.
Oggi, a distanza di quindici anni, posso dire con orgoglio di guidare una Flame Red Turbo unica in Italia. Ogni volta che la guardo e la porto su strada, rivivo quel sogno di gioventù che finalmente si è trasformato in realtà. E chissà… magari un giorno arriverà anche la Paris Blue. 😁
Demetrio
Mi chiamo Sandro, sono di Udine e nella vita sono un artigiano del mobile. Il mio primo incontro con la Volvo 480 ES avvenne grazie a una cliente: fu un colpo di fulmine. Poco tempo dopo ebbi la fortuna di trovarne una in condizioni eccellenti, in un elegante grigio canna di fucile. Mi colpirono subito gli accessori, rarissimi persino su auto di lusso: dai led che indicavano dove agganciare la cintura di sicurezza di notte ai sedili riscaldabili.
D’inverno era un piacere viaggiare con lei, ma d’estate, senza climatizzatore e con i sedili in tessuto, la faccenda si complicava. Così, a malincuore, la vendetti e rimasi un paio d’anni con un’altra tipologia di auto. Nel 1999, però, la passione tornò a bussare: a Cuneo trovai una 480 Turbo, con ABS, sedili in pelle, climatizzatore e nel meraviglioso colore 318 Paris Blue metallizzato.
Per qualche anno l’ho usata come “auto da festa”, fino a quando, raggiunti i 145.000 km, ho deciso che era un peccato consumarla. L’ho messa in garage, sotto un telo, in attesa della pensione. Ora che finalmente ci sono arrivato, insieme ai miei figli stiamo lavorando per rimetterla in strada e farle rivivere tutta la sua bellezza.
Sandro
Sono Perri Flavio
Propietario della mia seconda volvo 480.
La prima la acquistai nei lontani anni 90 era azzurra con paraurti neri es.
Non la conoscevo,quella linea mi rapì immediatamente.
A guidarla mi sentivo un principe,e tutti mi chiedevano dove l avessi trovata.
Me ne innamorai xchè un mio conoscente l aveva bianca turbo, dicendo che aveva problemi ai fari e qualcos’altro,ma ciò nonostante la desiderai ugualmente.
Dovetti venderla a causa del suo bollo elevato e dei consumi non proprio consoni alle mie tasche.
A distanza di 30 anni ho rivissuto la stessa emozione che provai allora x un altra 480 s del 94 .
Ho deciso di prenderla in una settimana pagandola poco x volta.
Ed ora sono fiero di vederla tutte le mattine quando esco da casa parcheggiata sotto al ricovero che ho fatto io in cortile…
Oggi come allora mi chiedono come fa a piacermi una auto così personale e fuori dal comune,io rispondo semplicemente che bisogna essere unici x amare che le cose uniche.
Flavio
Mi chiamo Matteo e lavoro nel sociale. Laureato in scienze politiche con un master in diritti umani. La mia prima esperienza con volvo risale al 1996, avevo 7 anni. Il papà di una mia carissima amica passò da una Fiat regata ad una Volvo 850 gle station wagon. Rimasi letteralmente incantato da quell’auto (attualmente ancora in uso dal proprietario). Ricordo che avevo memorizzato l’ora di rientro del papà della mia amica, mi mettevo alla finestra e aspettavo il suo passaggio. Da quando avevo 7 anni già sapevo che un giorno sarebbe stata mia. Difatti, non senza sacrifici, nel 2020 comprai la mi prima 850 T5-R. Da lì, entrando nel mondo Volvo, misi gli occhi sulla serie 400. Sono proprietario di una Volvo 460 GLE, mi piace la sua forma squadrata tipica degli anni 80/90. Da qui l’inevitabile decisione di orientarmi Verso la 480. Linee che spezzano la tradizione anni 80, anche dalle stesse 440 e 460. Ho avuto molte auto (V40 2003 cat sport Sw, V40 T4 SW, XC90, BMW serie 3 SW del 1996, V40 d2 2012) ma il mio cuore batte per la mia 850 T5-R del 1994, la mia macchina da battaglia 460 gle del 1990 e ovviamente la 480 turbo del 1992.
I love Volvo! Matteo
Mi chiamo Antonio Crisafulli, classe 1975. sin da piccolo appassionato di Auto, moto e barche. Di professione faccio il Geometra, ho viaggiato tanto, sempre a bordo di macchine Volvo, un marchio, una fede. Compiuto 18 anni usavo spesso l’auto di mio padre, una bellissima 960 turbo 16v, in famiglia siamo sempre stati volvisti. Qualche anno fa sono diventato un felice possessore di una 480 GT del ’94, erano anni che ne desideravo una. L’auto si trovava a Roma, preso il treno e sono rientrato a Milano con lei, in questi anni le ho dedicato molte coccole e attenzioni, Adesso è nel mio box ad Arese, pronta per un bel giro e perché no, anche per qualche raduno
Antonio














































































































































