Prestazioni della Volvo 480

Velocità massima

VersioneMotorePotenzaVelocità massimaMarcia / Regime
480 TurboB18FT122 CV206,36 km/hV marcia @ 5400 rpm
480 ES/SB18ES / B18FP109 / 102 CV189,55 km/hV marcia @ 5800 rpm
480 ES/GT 2.0B20F108 CV195,12 km/hV marcia @ 5500 rpm

Accelerazione 0–100 km/h

VersioneMotorePotenza0–100 km/h
480 TurboB18FT122 CV8,6 s
480 ES/SB18ES / B18FP109 / 102 CV9,8 s
480 ES/GT 2.0B20F108 CV9,5 s

Ripresa in V marcia

480 Turbo – B18FT (122 CV)

RipresaTempo
70–80 km/h2,5 s
70–100 km/h7,4 s
70–120 km/h13,1 s
70–140 km/h19,1 s
70–150 km/h23,4 s

480 ES/S – B18ES/B18FP (109/102 CV)

RipresaTempo
70–80 km/h3,5 s
70–100 km/h10,4 s
70–120 km/h18,3 s
70–140 km/h27,5 s
70–150 km/h33,2 s

Frenata

480 Turbo (con ABS)

VelocitàSpazio di arresto
60 km/h14,4 m
80 km/h26,4 m
100 km/h41,3 m
120 km/h59,4 m
140 km/h80,6 m
160 km/h105,6 m

480 ES (senza ABS)

VelocitàSpazio di arresto
60 km/h17,1 m
80 km/h30,4 m
100 km/h47,5 m
120 km/h68,4 m
140 km/h93,1 m
160 km/h121,5 m

Consumi

480 Turbo – Consumo in km/l

Velocitàkm/l
80 km/h16,6
90 km/h15,4
100 km/h13,8
110 km/h12,5
120 km/h11,5
130 km/h10,6
140 km/h9,6
150 km/h8,8
160 km/h8,0
170 km/h7,3
180 km/h6,7
200 km/h5,5

480 ES – Consumo in km/l

Velocitàkm/l
80 km/h16,9
90 km/h15,8
100 km/h14,7
110 km/h16,6 (dato anomalo ma riportato)
120 km/h12,5
130 km/h11,5
140 km/h10,5
150 km/h8,1
160 km/h8,8
170 km/h8,1
180 km/h7,5

Sterzata, massa e rapporti

Diametro di sterzata

VersioneDestraSinistra
480 Turbo10,9 m11,35 m
480 ES/S/GT11,3 m10,8 m

Massa

VersionePeso
480 Turbo1042 kg
480 ES1020 kg

Rapporto di trasmissione finale

VersioneRapporto
480 Turbo4,07 : 1
480 ES3,73 :

Confronto prestazionale – Volvo 480 Turbo vs rivali dell’epoca (1987–1991)

Tabella comparativa

ModelloPotenzaCoppia0–100 km/hVelocità maxPesoNote tecniche
Volvo 480 Turbo (1987)122 CV175 Nm9,0 s200 km/h~1.080 kgTurbo a bassa inerzia, gestione elettronica integrata (EZK + iniezione), ABS con autodiagnosi
Volkswagen Golf GTI 16v (1987)139 CV168 Nm8,5 s208 km/h~1.000 kgAspirato ad alto rendimento, impostazione più “meccanica”
Volkswagen Golf GTI G60 (1989)160 CV225 Nm7,8 s216 km/h~1.100 kgCompressore G-Lader, erogazione molto piena ma meno affidabile
Renault 11 Turbo (1986)115 CV162 Nm8,7 s192 km/h~900 kgTurbo “vecchia scuola”, risposta brusca, molto leggera
Renault 5 GT Turbo (1987)120 CV165 Nm7,5 s204 km/h~850 kgRapporto peso/potenza eccellente, comportamento molto nervoso
Fiat Uno Turbo i.e. (1987)105–118 CV147–158 Nm8,3–8,8 s200 km/h~900 kgTurbo rapido, telaio leggero, guida vivace
Peugeot 309 GTI (1987)130 CV161 Nm8,0 s205 km/h~950 kgAspirato brillante, telaio eccellente
Opel Kadett GSi 16v (1988)150 CV196 Nm7,7 s220 km/h~1.000 kg 

Dove eccelleva la Volvo 480 Turbo

La Volvo 480 Turbo offriva un’erogazione sorprendentemente moderna: la turbina a bassa inerzia, unita alla gestione elettronica integrata, garantiva una spinta progressiva, molto più civilizzata rispetto ai turbo dell’epoca, spesso bruschi e difficili da modulare. Sul fronte della sicurezza, la vettura si distingueva per un ABS con autodiagnosi, una struttura estremamente robusta e un comportamento neutro e prevedibile, qualità che la collocavano ai vertici della categoria. Anche il comfort e la tecnologia erano superiori alla media: l’abitacolo risultava più sofisticato e curato rispetto a molte rivali più spartane. Infine, la stabilità alle alte velocità era favorita da un’aerodinamica particolarmente attenta, con un Cx di 0,34, che contribuiva a un comportamento sicuro, composto e sorprendentemente moderno.

Dove le rivali erano più aggressive

Rispetto alle sue concorrenti dirette, la Volvo 480 Turbo si trovava spesso a confrontarsi con vetture sensibilmente più leggere, talvolta con un vantaggio di 150–250 kg, un fattore che conferiva loro una vivacità immediata nelle riprese e nei cambi di direzione. Molti dei turbo coevi adottavano una filosofia più “vecchia scuola”, con una risposta più brutale e una sensazione di accelerazione più intensa, spesso a scapito della progressività. Alcuni modelli, come Peugeot 309 GTI o Opel Kadett GSi, puntavano su un’impostazione di telaio più sportiva e orientata alla guida pura, privilegiando reattività e leggerezza rispetto al comfort e alla stabilità. In questo contesto, la 480 Turbo rappresentava un approccio diverso: meno estrema, più ingegnerizzata, più coerente con la tradizione Volvo, capace di offrire prestazioni brillanti senza rinunciare a sicurezza, equilibrio e usabilità quotidiana.

Interpretazione storica

La 480 Turbo non era la più veloce in assoluto, né la più estrema. Ma era, senza dubbio, la più moderna nel modo di erogare la potenza, la più tecnologica e la più autenticamente europea nella sua interpretazione della sportività. Dove molte rivali puntavano sulla brutalità e sull’impatto immediato, la 480 Turbo costruiva la propria identità su una gerarchia di valori diversa: raffinatezza tecnica, sicurezza, coerenza progettuale e un’erogazione che anticipava con chiarezza gli anni Novanta.

Era una sportiva intelligente, non una hot hatch estrema. Una vettura che privilegiava equilibrio, controllo e maturità, incarnando un’idea di prestazioni più evoluta e più vicina alla sensibilità contemporanea. In questo approccio misurato ma avanzato risiede la sua unicità: la 480 Turbo non cercava di impressionare, ma di convincere — con la logica, con la tecnica, con la modernità del suo progetto.

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