23/05/2026 – 25/05/2026

40th Anniversary Volvo 480

La celebrazione vissuta – COLONIA (D)

(22–25 maggio 2026 – Colonia, Germania)

Ci sono raduni che si annunciano, e poi ci sono raduni che si imprimono nella memoria come un ritorno a casa. Il 40° Anniversario della Volvo 480 è stato questo: non un semplice incontro, ma un’esperienza collettiva, un’onda emotiva che ha attraversato quattro giorni perfetti, sospesi tra meteo irreale, entusiasmo contagioso e una comunità che ha dimostrato cosa significhi davvero appartenere a un modello, a una storia, a un’idea.

Tutto è iniziato la sera del 22 maggio, quando le prime 480 hanno iniziato a comparire nel parcheggio dell’hotel come vecchie amiche che non si vedevano da troppo tempo. Le luci del bar, le chiacchiere, i primi brindisi, i saluti che non erano semplici saluti ma riconoscimenti: “eccoci di nuovo qui”. Era solo l’inizio, e già si percepiva che qualcosa di straordinario stava per accadere.

Il sabato è stato la giornata che resterà negli annali. Colonia ha accolto circa 200 Volvo 480 e quasi 500 partecipanti, un fiume di colori, tettucci, fari a scomparsa e storie personali che si intrecciavano nel grande spazio dell’Ippodromo. Il clima era perfetto, quasi teatrale: cielo terso, luce limpida, temperatura ideale. Sembrava che anche il meteo avesse deciso di festeggiare con noi. Il check‑in, le borse regalo, il mercato delle pulci con i suoi 480 oggetti simbolici, gli ospiti speciali, i discorsi, i premi: tutto scorreva con una naturalezza sorprendente, come se un evento di questa portata fosse la cosa più semplice del mondo. E invece era un record, un primato assoluto, un momento storico per la comunità internazionale della 480.

E poi, come in un romanzo che cambia scena senza perdere ritmo, la carovana si è mossa verso Lohmar per la cena al Krewelshof. Trenta minuti di viaggio che sembravano una processione luminosa, un serpente colorato che attraversava la campagna tedesca. La cena a buffet, le risate, le fotografie, la sensazione di essere parte di qualcosa di irripetibile. E il rientro in hotel, lento, rilassato, quasi malinconico nella sua perfezione.

La domenica è stata dedicata al viaggio, alla strada, all’essenza stessa della 480. Il punto di ritrovo a Panarbora, con la torre di osservazione che dominava il paesaggio, ha trasformato il parcheggio in un mosaico di carrozzerie scintillanti. Da lì, la partenza verso lo Stöffel Park è stata un piccolo pellegrinaggio automobilistico: curve, panorami, file ordinate di 480 che sembravano danzare sull’asfalto. Lo Stöffel Park, con la sua atmosfera da Far West, ha offerto scenografie perfette per le riprese con il drone e per le foto che diventeranno icone di questa edizione. Ogni scatto era un manifesto, ogni inquadratura un omaggio alla linea inconfondibile della coupé olandese.

Il rientro all’Hotel Schützenhof ha segnato l’inizio della serata più conviviale: il grande Volvo‑Barbecue, sostenuto da Volvo Cars Germany, un momento in cui la comunità si è ritrovata attorno al fuoco, al cibo, alla musica, forse anche a un accenno di festa anni ’80–’90 che sembrava fatta apposta per la 480. Era la celebrazione della celebrazione, il modo più naturale per chiudere una giornata perfetta.

E poi è arrivato il lunedì, il giorno del rientro. Nessun programma, nessuna formalità: solo partenze lente, abbracci, promesse di rivedersi, motori che si accendevano uno dopo l’altro come un coro sommesso. Le auto hanno lasciato Colonia senza fretta, come se sapessero che stavano portando con sé un frammento di storia.

Il 40° Anniversario della Volvo 480 non è stato un evento: è stato un rito. Un momento in cui tutto ha funzionato, persino le auto — praticamente nessun problema tecnico, come se anche loro avessero deciso di festeggiare. È stato un raduno che ha superato ogni aspettativa, che ha unito persone, Paesi, generazioni. Un raduno che non si è limitato a celebrare i quarant’anni della 480, ma ha celebrato ciò che la 480 ha creato: una comunità viva, autentica, irripetibile.

Diversi equipaggi, tra cui due italiani, hanno approfittato della vicinanza con il celebre circuito tedesco del Nürburgring, nella omonima città di Nürburg, per concedersi una piccola grande soddisfazione: portare la Volvo 480 in pista, immersi nel flusso continuo di bolidi di ogni potenza e categoria. Un passaggio quasi rituale, un modo per misurare la leggerezza e la precisione della nostra coupé in un contesto che appartiene alla leggenda dell’automobilismo europeo.

L’immagine della 480 che percorre il Ring, fianco a fianco con vetture ben più estreme, racconta meglio di qualsiasi parola la versatilità del progetto e la sua sorprendente attualità. È una scena che rimane impressa, e che aggiunge un nuovo tassello alla storia viva della vettura e dei suoi appassionati. 

Un raduno che non si è semplicemente svolto. Un raduno che è stato vissuto.

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Di seguito, in questo ordine, gli scatti del Nurburgring e gli scatti dei partecipanti all’evento.

 

XII Raduno Nazionale del Registro Italiano Volvo d’Epoca

FERRARA – 13 Settembre 2026

La celebrazione vissuta

Ferrara ha accolto il XII Raduno Nazionale del Registro Italiano Volvo d’Epoca come si accolgono le ricorrenze che contano: con eleganza, con orgoglio, con quella naturale predisposizione a trasformare un incontro automobilistico in un evento culturale. La città estense, con il suo Castello, le sue piazze e la sua storia, è diventata il palcoscenico di una giornata che ha unito passato, passione e comunità.

Un raduno che ha celebrato un anniversario speciale

Il 2026 ha segnato una ricorrenza che appartiene alla memoria collettiva degli appassionati: il 40° anniversario del lancio della Volvo 480. Un traguardo che non è stato semplicemente ricordato, ma vissuto intensamente, con la consapevolezza di custodire un modello che ha segnato un’epoca e che continua a generare emozioni.

In questo contesto, la presenza del Club Volvo 480 Italia ha assunto un valore particolare. Sette equipaggi ufficiali hanno rappresentato il sodalizio con le loro vetture perfettamente conservate, affiancati da altri soci e possessori che, pur impossibilitati a portare la propria auto, hanno partecipato alla manifestazione contribuendo a rafforzare il senso di comunità.

Le vetture presenti sono state ammirate, fotografate e premiate, riconoscendo la cura e la dedizione con cui vengono preservate.

Ferrara come cornice: storia, bellezza e motori

La giornata si è aperta alle 8:30 con l’accreditamento in Piazza Castello, dove le Volvo storiche hanno iniziato a riempire lo spazio urbano con la loro presenza discreta e affascinante. Il Bar Duca d’Este ha ospitato la colazione di benvenuto, primo momento di convivialità e di incontro tra equipaggi provenienti da tutta Italia.

Alle 10:00, il giro turistico nel centro storico ha trasformato le vie di Ferrara in un percorso narrativo: le auto scorrevano tra palazzi rinascimentali, piazze e scorci medievali, creando un dialogo tra la storia della città e la storia del marchio.

A mezzogiorno, il Loggiato del Castello Estense ha accolto l’aperitivo conviviale, mentre alle 13:00 la sala dell’Imbarcadero – sospesa tra pietra, acqua e memoria – ha ospitato il pranzo ufficiale, un momento che ha suggellato la giornata con eleganza.

Il clima del raduno: entusiasmo, orgoglio, comunità

Come sempre accade negli incontri del nostro sodalizio, si è percepita una voglia autentica di vedersi, di ritrovarsi, di condividere. Un clima festoso, spontaneo, fatto di sorrisi, racconti, fotografie, ricordi e nuove amicizie.

Tra i soci del Club Volvo 480 Italia si avvertiva un sentimento chiaro: l’orgoglio di possedere qualcosa di unico e la volontà di preservarlo collettivamente, consapevoli che da soli non si va da nessuna parte. È questa la forza della comunità: la capacità di trasformare la passione individuale in patrimonio condiviso.

Le Volvo 480: protagoniste assolute

Le auto hanno macinato centinaia di chilometri attraverso l’Italia senza il minimo problema, confermando ancora una volta l’affidabilità di un modello che, a quarant’anni dal suo debutto, continua a sorprendere.

La Volvo 480 piace, e piace tantissimo. Lo dimostrano i commenti dei visitatori, che hanno accompagnato la giornata come una colonna sonora:

«Non l’ho mai vista, ma è bellissima.»
«Non è una Volvo come le altre…»
«Io l’ho avuta, e ancora la rimpiango.»
«Ce l’aveva il mio amico ricco!»
«Sembra una piccola Ferrari.»

Ogni frase è stata un tributo spontaneo, un riconoscimento sincero del fascino intramontabile della coupé svedese..

Un raduno che ha fatto storia

La conferenza stampa del 9 settembre, con l’assessore Matteo Fornasini e il presidente del Registro Vincenzo Bertieri, aveva anticipato l’importanza dell’evento. Ma la realtà ha superato le aspettative: Ferrara ha saputo valorizzare il raduno, e il raduno ha saputo valorizzare Ferrara.

La scelta della città non è stata casuale: molti membri del gruppo organizzatore sono ferraresi, e questo legame personale ha trasformato il raduno in un ritorno a casa, in una celebrazione affettiva oltre che automobilistica.

Conclusione: una giornata che rimarrà nella memoria

Il XII Raduno Nazionale del Registro Italiano Volvo d’Epoca è stato più di un evento: è stato un incontro tra storia, territorio e comunità. Una giornata in cui le Volvo d’epoca hanno dialogato con gli scenari del Castello Estense, con le piazze, con le persone.

Un raduno che ha celebrato i quarant’anni della Volvo 480, ma soprattutto ciò che la 480 ha creato: una comunità viva, orgogliosa, irripetibile.

Una giornata che non si è semplicemente svolta. Una giornata che è stata vissuta.

di seguito, gli scatti dei soci, effetttuati nel corso dell’evento

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