Il motore trasversale con trazione anteriore è la soluzione ottimale per risparmiare spazio. Inoltre un propulsore trasversale in linea offre maggiore sicurezza nelle collisioni frontali poiché è in grado di assorbire e dissipare la forza d’impatto con maggiore efficacia.
La serie Volvo 480 era disponibile con diverse motorizzazioni. Tutti propulsori caratterizzati da grande elasticità, infatti erogano il 90% della coppia massima già a bassi regimi, e da una impareggiabile affidabilità.
Sono dotati di iniezione elettronica multipoint, un sofisticato sistema che controlla l’accensione e l’alimentazione e assicura il perfetto dosaggio del carburante, ottimizzando i consumi
1.7 litri – 102 CV per la 480 S, ES

2.0 litri – 108 CV per la 480 ES
1.7 litri – 122 CV per la 480 Turbo


Per la Volvo 480 erano disponibili un cambio manuale a cinque marce e, solamente per la 480 ES, un cambio automatico a quattro marce. In entrambi i casi la marcia più alta funziona come un vero overdrive per ridurre consumi e rumorosità.
Tutte le Volvo 480 dal 1991 sono state equipaggiate di serie con convertitore a tre vie e sonda Lambda, che garantisce un grado di depurazione dei gas di scarico superiore al 90%.
1.7 Turbo 122 cv
Il motore è un 4 cilindri in linea di 1721 cc. con turbo e intercooler, con una coppia di 176 Nm, il 24% in più rispetto la versione aspirata, disponibile sin dai regimi più bassi. Il turbo è di diametro ridotto con raffreddamento ad acqua e controllo di sovralimentazione elettronico. Per eliminare i rischi di surriscaldamento sia del turbocompressore che del monoblocco e della testata, è utilizzato un sistema di raffreddamento a liquido (anche per i cuscinetti del compressore).
Questo permette di raffreddare efficacemente e progressivamente il motore e i cuscinetti del turbo, fino a valori accettabili, anche dopo che il motore è stato spento, eliminando il problema degli shock termici che qualche volta danneggiano altri tipi di turbo anche raffreddati ad acqua e che generalmente provocano la frattura dei cuscinetti; con questo sistema non è più necessario far girare al minimo il motore per un certo tempo prima di spegnerlo. La sovralimentazione è controllata elettronicamente grazie ad un sistema che, dirigendo una valvola di sovrappressione a taratura relativamente bassa a 0,28 bar, supera il fenomeno del ritardo nell’entrata in funzione del turbo e limita la pressione entro valori massimi predeterminati proteggendo il motore da eventuali rotture. Il sistema di alimentazione è raffreddato grazie ad una ventola supplementare, attivata da un interruttore termico posto nella testata, che garantisce un miglior raffreddamento delle componenti del sistema di alimentazione esposti a flussi di aria particolarmente caldi.
La Volvo 480 turbo monta valvole al sodio per migliorare la dispersione del calore, testata con nervature di rinforzo, maggior volume di smorzamento nel collettore d’aspirazione per compensare la pressione del turbo, collettore di scarico realizzato in un unico blocco fuso posto tra la testata e la presa d’aria del turbo.
La gestione del motore è garantita da 3 unità separate, controllate da microprocessori, per l’accensione, l’iniezione e la pressione di sovralimentazione. Le tre unità sono electronic ignition mapping system, electronic boost control e multipoint fuel injection e sono riunite in un unico gruppo, CEM.
La loro funzione è assicurare prestazioni ottimali del motore con un minor consumo di carburante in tutte le condizioni operative. Per prevenire danni al motore derivanti da battiti in testa causati dalla cattiva qualità del carburante, la 480 turbo è inoltre dotata di un sensore che prevede in questo caso a ritardare immediatamente l’accensione.
Volvo 480 ES